Voto

7

Ambientato sull’Appennino emiliano nel difficile contesto di un liceo di provincia, Zen – Sul ghiaccio sottile è un intimo film di formazione che percorre la ricerca di sé e il cammino verso l’auconsapevolezza da parte di Maia, giovane promessa dell’hockey.

Il corpo come complesso luogo del sé, che inevitabilmente passa attraverso l’inafferrabile dell’Altro, il confronto con i pari, la definizione del proprio desiderio e l’accettazione di questo. Scardinando luoghi comuni con un respiro autoriale, il film di Margherita Ferri entra in profondità, grazie anche alla naturale interpretazione di Eleonora Conti – per la prima volta davanti a una macchina da presa –, le cui movenze, dialoghi ed espressività trasmettono tutta la delicatezza e le sfaccettature del suo personaggio.

Una personalità dai colori cupi, a tratti tenui, assecondati dall’ambiente circostante, che si ritaglia una grande rilevanza all’interno del film e porta lo spettatore a calarsi ulteriormente nella realtà rappresentata, creando un inevitabile legame emotivo con Maia e con la sua ricerca viscerale di un’identità.

Carlotta Magistris

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