Voto

7

Una tra le questioni più importanti che attanaglia la società contemporanea è il modo in cui ci si presenta agli altri. E Young Thug conosce bene questa convenzione, tanto che la promozione del suo nuovo progetto è diventata un’intensa campagna di ridefinizione del proprio personaggio. Dopo I’m up e Slime Season 3, JEFFERY è stato anticipato da un video di presentazione che mostrava il rapper all’interno di una sala da interrogatori intento a definire se stesso davanti a due poliziotti, non identificandosi più come Thug, bensì come Jeffery. Da questo nuovo nome d’arte nascerà il titolo del mixtape, che presenta in copertina un’immagine di se stesso in abiti femminili, chiaro riferimento all’ambiguità della sua figura e dei suoi interessi sessuali.

Sin dalla tracklist è chiaro che questa volta l’intento di Young Thug è quello di rendere omaggio ai suoi idoli, ma si tratta di un riferimento solo stilistico: quasi nessuno degli artisti ha collaborato alla stesura del mixtape, così i punti focali del lavoro rimangono Jeffery e la sua identità, che riescono a trasmettere un’idea di continuità.

JEFFERY passa da ritmi caraibici e reggae (Wyclef Jean) a un fedele ritratto stilistico di Future (Future Swag), fino a riferimenti alla hit Work di Rihanna. Un insieme vario e dal carattere immediato grazie soprattutto all’uso reiterato degli hook, che aggiungono un’ulteriore tinta tinta pop capace di arrivare anche ai più profani del genere.

Eleonora Orrù