Voto

5

Terzo film della nuova saga sui mutanti, X-Men: Apocalisse si rivela inferiore rispetto alle pellicole precedenti: è l’eccessivo numero di supereroi che ha reso impossibile un adeguato approfondimento di ciascuno dei personaggi, facendoli apparire piatti e già visti; eccezion fatta per Magneto (Michael Fassbender) e Quicksilver (Evan Peters).

Anche Fenice (Sophie Turner aka Sansa Stark de Il Trono di Spade), personaggio che già dal trailer sembrava interessante, rimane in penombra per tutto il film per poi emergere solo alla fine in modo scontato e poco incisivo. Per quanto riguarda il villain Apocalisse (Oscar Isaac), l’adattamento cinematografico appiattisce il personaggio dei fumetti e la sua storia, in origine ben più complessa ed elaborata.

Il regista Bryan Singer ha scelto di puntare molto sugli effetti speciali e poco sulla sceneggiatura, nel complesso piuttosto debole. Il risultato è un “troppo che stroppia” e che appesantisce il film, non riuscendo a mettere in rilievo la profondità psicologica ed emotiva che ha sempre caratterizzato la saga degli X-Men. Rimane comunque un film dall’ottimo cast e un buon prodotto commerciale di intrattenimento per chiunque non cerchi un film emotivamente o tecnicamente impegnativo.

Alessia Arcando e Giada Portincasa