Voto

6

Sembrava finita – soprattutto dopo la scomparsa di un membro significativo come Ol’ Dirty Bastard – e invece, dopo un paio di episodi isolati (8 Diagrams del 2007 e A Better Tomorrow del 2014), The Saga Continues.

Il ritorno del Wu-Tang Clan rappresenta il proverbiale bivio alla fine della strada: quale sarà il giusto percorso da intraprendere? L’unica certezza è che con loro, una volta scelta la strada, non ci si volta più indietro. E così Method Man, Ghostface Killah, Cappadonna e co. decidono di rimanere sul percorso già battuto, per la gioia dei nostalgici.

Questo progetto arriva infatti senza portare aria di novità: produzioni degne dei ‘90s a cura di Mathematics – che le rende ancora più old school grazie a campionamenti come quello dei The Diplomats in People Say –, qualche nota reggae che non guasta mai (Why Why Why) e messaggi eticamente incisivi, come quello di Shahrazad Ali, che si concentra sul ruolo della donna afroamericana nello skit (Family), o di Kabe Hiawatha Kamen in Message.

Ma questo gusto rétro è solo una mossa furba (gli aficionados non potranno certamente resistere dall’acquistare l’album) o è davvero un manifesto dell’old but gold?

Anna Laura Tiberini

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