Voto

8

Da quando ha pubblicato Whip my hair a soli dieci anni, Willow Smith non ha mai smesso di giocare con i generi: in quattro album è passata da un pop dei primi anni duemila all’R&B, dimostrandosi (musicalmente e liricamente) molto più matura della sua giovanissima età. Per questo nel suo nuovo album Lately I feel Everything non è l’ennesimo cambio di stile ciò che sorprende quanto la capacità di riuscire a reinventare un grungie/indie/punk che i figli degli anni ’90 conoscono molto bene. Fin dalle primissime note del singolo di apertura  t r a n s p a r e n t s o u l, WILLOW setta il tono dell’album su un meraviglioso indie-punk senza freni, dimostrando un’abbondanza di attitude che si estende per tutto il disco, mescolando divertimento e grinta. Grazie alle collaborazioni con Travis Barker presente in ben quattro tracce, del quale si sente fortissima l’impronta, e Avril Lavigne (nel brano Grow), l’artista crea le basi per una produzione matura, pungente e che non manca mai di sostanza. Le sue abilità vocali, inoltre, fanno sì che tutto suoni incredibilmente potente, creando un arrangiamento ottimista ma non superficiale. 

Non mancano tracce più intime e rilassate come la breve 4ever, che tra brani ritmati e energici si pone come una piacevole e nostalgica pausa: affrontando liricamente la volatilità emotiva, l’artista proclama con passione che, in qualche misura, tutte le relazioni sono temporanee (“I know, you know, we know, this can’t last forever”). Nonostante il tema e la sua formulazione non siano particolarmente originali, la semplicità musicale e la purezza lirica rendono questa traccia attraente, sincera e diretta. Il tempo più lento permette infatti alla gamma vocale della sua creatrice di brillare, mentre la melodia sincopata del precedente Come Home accoppia un suono più controllato con alcuni riff graffianti e un’atmosfera oscura. La giovanissima WILLOW, infine, alza ancora una volta il livello con la strepitante e urlata ¡BREAKOUT!, regalando una soddisfacente conclusione ad un album che riesce perfettamente nell’intento di riportare in auge un genere dimenticato e renderlo contemporaneo, di cui le già virali 2000’s vibes by t r a s p a r e n t s o u l su Tik Tok ne sono l’emblema.

Giulia Tonci Russo