Voto

4.5

Girare un film che miri alla sensibilizzazione è sempre una scelta coraggiosa. Vista Mare è un’opera insolita, ambientata in un ipotetico e discutibile futuro che cavalca l’onda politico-sociale del nostro momento storico. Difficile, durante la visione della pellicola di Andrea Castoldi, non scivolare nella riflessione politica attorno al populismo che corteggia costantemente le nostre televisioni.

Ciononostante la sceneggiatura è solida e i personaggi non cadono vittime di una loquacità eccessiva nell’esprimere i concetti salienti del film, così che i dialoghi risultano concisi e diretti ma, al contempo, peccano di una facile e scontata profondità, coerente con la volontà di sensibilizzare il pubblico nell’immediatezza. La sensibilizzazione verso l’italiano che vive come uno straniero è ben presente quanto discutibile e relega il film nell’amatorialità delle reti locali e di un pubblico affamato di facili tribune politiche.

Nota di merito per Arturo Di Tullio (già noto per diverse pubblicità e per spettacoli del calibro di Godo… ma è Camorra), protagonista carismatico e convincente.