1. Un pilot memorabile

Diretto da Scorsese e scritto da Mick Jagger, il primo episodio di Vinyl vale, di per sé, metà stagione: un frenetico susseguirsi di eventi che, inseriti caoticamente ma in modo impeccabilmente accurato nel contesto, condizioneranno il resto della serie. Imperdibile.

2. Il cast che non ti aspetti

Bobby Cannavale (Richie Finestra) regala un’interpretazione esaltante e suggestiva, rivelandosi il vero mattatore di un cast in cui spiccano, tra gli altri, la giovane Juno Temple (Jamie Vine) e James Jagger (Kip Stevens).

3. Le vere rock star? I discografici

Con il passare delle puntate ci si addentra nel mondo del music business dal punto di vista dei discografici, che a ritmo di sesso, droga e malavita fanno (quasi) sembrare gli artisti degli smaliziati agnellini.

4. Indovina chi?

Solo qualche nome: Led Zeppelin, Alice Cooper, David Bowie, Elvis Presley e John Lennon. Come in una parata, i grandi musicisti dell’epoca vengono interpretati in modo inappuntabile, diventando paradossalmente “semplici” comparse in quel grande circo che sono stati gli anni ’70.

5. Dawn of humans punk

Il punk sta per travolgere l’industria discografica come un uragano forza cinque, e solo i più svegli sembrano accorgersene. Proprio per questo, la seconda stagione promette di essere ancora più selvaggia: non ci resta che aspettare.

Christopher Lobraico