Nuestro Tiempo – Our Time, Carlos Reygadas | Concorso Venezia 75

“L’amore è imperfetto”, dice Reygadas verso la fine del suo film, per la prima volta protagonista della sua storia davanti alla macchina da presa. Le strade del sentimento sono difficili da raccontare quando sfuggono a una schematizzazione emotiva universale e condivisa. Quello che fa il regista con il suo lungometraggio in concorso è raccontare una storia d’amore non generale ma personale, ponendosi per la prima volta al centro della storia in veste di protagonista per parlare di un amore che ha in sé i germi dell’essenza umana in tutta la sua incompiutezza. Enormi gli indugi delle inquadrature sulle campagne argentine, serene e desolate, in piena contrapposizione con la tempesta emotiva di una storia che tramonta: insieme danno vita a una realtà totalizzante, che arriva più alla pancia che alla mente dello spettatore, che non lo accarezza ma lo avvolge con una tenerezza cupa e sconsolata.

Les Estivants – The Summer House, Valeria Bruni Tedeschi | Fuori Concorso

Valeria Bruni Tedeschi racconta Valeria Bruni Tedeschi. Nel suo ultimo lavoro la regista mette fisicamente in scena la propria dinamica familiare con spontaneità, autoironia e una serie di riferimenti cinematografici italofrancesi, raccontando una sofferenza comune, protagonista dell’epoca contemporanea, che è quella del divorzio, insieme a uno Scamarcio lasciato in secondo piano nella parte dell’uomo che se ne va. Il film non arriva allo stomaco come dovrebbe ma conta sulla ferrea interpretazione di Valeria Golino, nei panni di una donna infelice e rassegnata, e su una sensibilità personale nel raccontare questa realtà con sagacia, all’interno della quale ogni personaggio ha la propria battaglia interiore e la propria stigmatizzazione sociale.

Carlotta Magistris

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