Voto

7

Keep Me Singing è il titolo perfetto per il trentaseiesimo disco di un artista che ancora non sembra avere alcuna intenzione di arrestare una carriera lunga più di cinquant’anni. Come l’album del 2012 Born to Sing: No Plan B, anche in quest’ultimo è emblematica la scelta di porre al centro la parola “cantare”. E, infatti, la vocalità coinvolgente e inebriante di Morrison costituisce uno dei tratti di riconoscimento dei suoi lavori, nonché una sorta di iprinting genomico della sua identità artistica. 

Van Morrison torna con il botto, con tredici tracce registrate in studio e inedite, a eccezione della cover di Share Your Love With Me, canzone blues scritta da Alfred Baggs e Don Robey nel 1964, (e precedentemente interpretata anche dai grandi Aretha Franklin e Kenny Rogers). In bilico tra i due ingredienti padri del soul bianco di Van Morrison, la passione per la musica nera e la spiccata attitudine alla sperimentazione, il disco regala una tangibile conferma del suo talento: proprio quello che si aspetta da un artista di tale calibro.

Keep me singing guarda al passato con l’equilibrata nostalgia di Memory Lane e Out in the Cold Again, raffinate e intense tanto quanto Holy Guardian Angel e la travolgente Too Late (quest’ultima scelta da Morrison come primo singolo). Il tocco finale è dato da un feauturing elegante tra sax e piano in Caledonia Swing, il brano di chiusura. 

Valeria Bruzzi

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