Voto

6

Valerian, graphic novel francese di fine anni Sessanta, è sempre stata l’ossessione di Luc Besson, che dopo più di trent’anni di carriera trova finalmente il coraggio di farne una trasposizione cinematografica rendendo onore all’immaginario folle del fumetto.

I due agenti Valerian (Dane Deehan) e Laureline (Cara DeLevigne) hanno il compito di difendere la Terra e gli altri pianeti da imminenti pericoli. L’avventura inizia con una missione ad Alpha, metropoli popolata da milioni di abitanti di specie diverse, ora sotto minaccia.

Nonostante la meravigliosa sequenza di apertura sulle note di Space Oddity (David Bowie), in cui i comandanti di diverse delegazioni aliene si incontrano, sia una trovata visiva deliziosa, lo spettatore, meravigliato e forse un po’ spiazzato, si perde tra colori, luci e strutture assurde, smarrendo a tratti il filo della narrazione che per oltre due ore e un quarto alterna momenti di buon livello ad altri al limite dell’imbarazzo (in primis gli sviluppi della relazione tra Valerian e Laureline).

In un’epoca in cui i cinecomics Marvel e DC tengono sulle spine milioni di adolescenti grazie alle loro continuity, Luc Besson tenta con perseveranza un sentiero alternativo all’intrattenimento di massa puntando sul suo estro visionario, ma non riesce a pieno nell’impresa.

Christopher Lobraico