Voto

4.5

Dopo brillanti prove nel genere thriller (Pour Elle, Francia 2008; Point Blank, Francia 2010), il regista francese Fred Cavayé esordisce nella commedia con Un tirchio quasi perfetto, grande successo al botteghino del suo Paese d’origine.

Le comprovate doti comiche di Dany Boon, protagonista del film ed esponente di spicco della commedia francese, non bastano a vitalizzare la scrittura piatta, ripetitiva e poco originale di Cavayé. Quasi tutte le trovate comiche ruotano attorno al vizio capitale dell’avarizia, da cui è affetto il personaggio interpretato da Boon, che viene esasperato e quasi mai esplorato in profondità. Il ritmo calante della narrazione, inoltre, danneggia la commedia, che pure si era aperta con un flashback ricco di soluzioni interessanti, tra iperrealismo e CGI.

Giorgia Maestri