Voto

7.5

Freedom’s Goblin è il nuovo gioiellino di Ty Segall, un artista inarrestabile, capace di sfoderare un disco più alienato e potente dell’altro. Il gioco di incastri e alternanze tra suoni grezzi e graffianti, melodie pulite e ariose, intonazioni disturbanti e chitarre farneticanti trasforma Freedom’s Goblin in un palazzo di diciannove piani che si erge altissimo, coperto da decorazioni particolareggiate e tasselli tutti diversi tra loro, inseriti in una struttura splendente, marziale e caleidoscopica.

L’album trabocca di sperimentalismi che emergono traccia dopo traccia, come accade ne la aggressiva Meaning o in The Last Waltz, nella quale l’ironia scalmanata di Ty Segall si acuisce attraverso quella che sembra una satira rock di un walzer tradizionale. Non sembra trattarsi affatto di un concept album: il “folletto della libertà” sembra essere l’artista stesso, e “freedom” è la parola più giusta per descrivere l’attitudine di questo lavoro e l’inclinazione da enfant terrible che pervadeva la sua idea di fare musica già nei lavori precedenti. E se Fanny Dog, in apertura, trascina subito l’ascoltatore nell’energia vorticosa del lavoro e fa assaporare subito l’ecletticità delle tracce successive, Despoiler of Cadever si può considerare la perla del disco: con i suoi riff ripetitivi e ipnotici immersi in un acid rock dal sapore funk è un brano che scatena un’attrazione cupa, come un’opera di Hirst, tra incanto euforico e senso di inquietudine.

In questo disco, Ty Segall e la sua band spaziano dal rock più classico al garage rock tipicamente anni ‘60 e vecchio stile, fino a melodie laboriose che creano varchi di gentilezza acustica inaspettata (Rain, la splendida My Lady’s On Fire e la malinconica And, Goodnight posta in chiusura del disco) o a ballate psichedeliche (come Cry Cry Cry e You Say All The Nice Things). In effetti, non ci sono grandi novità su quello stesso fronte che ha visto nascere anche album come Ty Segall (2017), l’eccezionale Emotional Mugger (2015) o Melted (2010), che l’ha consacrato: in questo nuovo album Ty Segall rimescola tutte le carte e gioca, sperimenta, shakera per bene tutti i suoi stili, tutte le sue influenze e tutte le suggestioni che lo hanno reso una delle anime musicali tra le più singolari e carismatiche della scena contemporanea.

Valeria Bruzzi