Voto

6.5

Cosa succede quando metti assieme un ragazzetto sbandato e un anziano poeta con l’Alzheimer? Se lo chiede Francesco Bruni in Tutto quello che vuoi, una delicata commedia su un’amicizia che diventa ponte tra passato e futuro.

Ispirandosi alla propria esperienza personale (in particolare alla malattia del padre), Bruni riesce a trasporre sullo schermo una condizione umana sospesa tra dramma e risata, grazie anche alla signorile interpretazione di Giuliano Montaldo, che dà al poeta Giorgio Gherarducci un’aura buffa e malinconica allo stesso tempo. “Un Don Chisciotte con intorno quattro Sancho Panza”, per usare le parole del regista. Nonostante alcuni snodi di sceneggiatura vengano risolti bruscamente, emerge con potenza la capacità di Bruni di tratteggiare l’amicizia virile e i suoi riti, virando nel finale verso il road movie.

Il linguaggio filmico è semplice, al servizio del racconto: si serve della macchina a mano nei momenti più intensi e della soggettiva per sbirciare nel mondo di Giorgio. Ma il cast non risulta sempre all’altezza, specie per quanto riguarda gli attori più giovani, che rappresentano l’altra faccia del film: il percorso compiuto dal protagonista Andrea Carpenzano e dai suoi amici è, come quello del poeta, un recupero della memoria, di quella memoria collettiva perduta per ignoranza e disinteresse e ritrovata unendo gli strumenti del presente ai testimoni del passato.

Francesco Cirica