Voto

Esattamente nove anni fa, a luglio del 2010, usciva nelle sale Toy Story 3 – La grande fuga, il terzo capitolo della nota saga iniziata nel 1995, la prima realizzata completamente in computer grafica. Il nuovissimo Toy story 4, fin dal suo primo annuncio, aveva generato non poche perplessità: lo attendeva la difficilissima sfida di aggiungere un ulteriore pezzo di storia al (presunto) finale coi fiocchi costituito dal capitolo precedente. Forse questo non era un film necessario, forse la trilogia bastava, ma la Pixar Animation Studios è riuscita a sorprenderci un’altra volta.

Toy Story 4 racconta una storia nuova senza tuttavia disattendere le aspettative degli affezionati ai vecchi capitoli, soprattutto per quanto riguarda i personaggi: accanto a quelli “storici”, che è un piacere ritrovare con tutte le caratteristiche e i tratti che li contraddistinguono, arrivano nuovi compagni di avventure (e anche una vecchia conoscenza) che aprono l’universo di Woody, Buzz e co. a nuove possibili interazioni con il mondo esterno. Ognuno di loro ha un ruolo ben preciso, da chi si rivela un personaggio profondo e perciò viene indagato più da vicino, a chi costituisce un semplice intermezzo comico, che non annoia mai.

A distanza di ventiquattro anni dall’uscita del primo capitoloToy Story è ancora in grado di far divertire ma anche di commuovere gli appassionanti di ogni fascia d’età. Ora la saga ha trovato il suo finale e – questa volta siamo sicuri – va bene fermarsi qui.

Giulia Crippa