Voto

7

Semplicità e immediatezza sono solo due delle componenti del nuovo album di Thurston Moore: Rock’n’Roll Consciousness è uno scrigno all’interno del quale l’ex-leader dei Sonic Youth ha racchiuso tutte le esperienze maturate durante i suoi quarant’anni di onorabile carriera. E le sonorità distorte tipiche del noise dimostrano che la linea teorica sulla quale Moore ha basato la sua esperienza solista (da Psychic Heart del 1995 fino a The Best Day del 2014) è sempre la stessa. Tuttavia l’ascoltatore non deve cadere nell’inganno: Rock’n’Roll Consciousness è un prodotto a più mani.

In linea con gli antecedenti artistici del musicista americano, è il suono grintoso delle chitarre che si sviluppa maggiormente, concedendo spazio solo di tanto in tanto alla strutturazione dei vocals. Exalted, prima traccia del disco, è infatti articolata sulla base di un originale exurcus musicale nel corso del quale la chitarra solista e d’accompagnamento si integrano per dare vita a sonorità drone-metal e rock-blues. Ma c’è dell’altro. Rock’n’ Roll Consciousness si basa sull’utilizzo di una vasta gamma di suoni ed esperienze elaborate da Moore nel corso degli anni, per poi distaccarsene totalmente con Aphrodite, brano che riprende quel nostalgico sound no wave che ha reso celebre Moore, quasi a dimostrare che il suo amore verso le proprie origini non si è mai spento.

Sabino Forte