Voto

6

Gli Strokes non si sentivano da un po’: il loro ultimo ricordo risaliva al 2013 con il debole Comedown Machine, atto finale del logoro rapporto con RCA durato per ben cinque album. La band prova ora a riemerge tre anni dopo con Future Present Past, un EP da tre brani e un remix, che cerca di rialzarsi dallo scivolone degli ultimi lavori. Non saranno certo tre canzoni a far sperare in un prossimo capolavoro discografico, ma questo nuovo EP segna senza dubbio una ripresa rispetto ai fiacchi Angles (2011) e Comedown Machine (2013).

L’atmosfera d’apertura viaggia sui canoni del post-punk con Drag Queen, brano dalle tematiche anti-capitaliste e avverse alla militarizzazione degli Stati Uniti. Si prosegue con il pezzo forte OBLIVIOUS, presente anche in una versione remix del batterista Fabrizio Moretti, che rimanda alle sonorità di Room On Fire (2003), nonostante il ritornello potrebbe essere stato scritto da Matthew Bellamy dei Muse. Infine arriva Threat of Joy, particolarmente gradita ai fan di vecchia data, che richiama Is This It (2001) ma senza quella vitalità e ingenuità tipica del primo album del gruppo.

È proprio a questo atteggiamento naif che Casablancas e soci hanno cercato di opporre resistenza per allontanarsi da un immaginario e da un ruolo che ormai da troppi anni li “opprimeva”. Nonostante sia probabilmente la causa della perdita dello smalto che rivestiva il loro stile, questa scelta rispecchia un tentativo di svecchiamento che in fondo potrebbe anche funzionare.

Francesco Paganelli