Voto

4

Il ritorno della band leggenda dell’alternative anni ’90 raggiunge un apice negativo che non si sarebbero aspettati neanche i più pessimisti: Shiny and Oh So Bright, Vol.1/LP: No Past. No Future. No Sun. è un disco confuso, con sound e liriche banali, a tratti senza parole. E a niente è servita la sapiente produzione del maestro Rick Rubin per salvarlo.

L’attitudine del disco è ben chiara sin dal primo vocalizzo di Knights of Malta: radiofonico e già sentito, il brano precipita con l’ingresso degli archi melodici e lo scontato ritornello “We’re gonna ride that rainbow”. Un mood che si conferma con il singolo Silvery Sometimes (Ghosts), brutta copia delle sonorità storiche del gruppo, e poi con Travels, che ricorda le colonne sonore delle commedie romantiche per adolescenti. La grinta di Solara sembra solo una posa e il suo riff un grunge fatto con il righello. A portare finalmente l’album verso la chiusura è altra cattiveria rock stereotipata: Marchin’ On e Seek and You Shall Destroy, intervallate dall’ostinata melanconia pop di With Sympathy.

Se dopo l’ultimo lavoro da solista di Corgan qualcuno aveva già denunciato l’esaurirsi dell’ispirazione, il nuovo progetto dei redivivi Smashing Pumpkins non fa altro che confermare gli oscuri presagi. No Past. No Future. No Sun. è la colonna sonora di uno dei momenti più bassi della carriera della band.

Riccardo Colombo

Potrebbero interessarti: