Voto

7

A dieci anni dalla pubblicazione di Justus, i The Monkees tornano a calcare le scene con Good Times, una produzione affidata ad Adam Schlesinger (già mente dei Fountain Of Waynes e autore di tre brani). Privati quattro anni fa della voce di Davy Jones, la band di L.A. presenta ora una line-up costantemente cangiante all’interno dei tredici brani del disco.

Le collaborazioni sono molteplici: un interessante contributo è dato da Rivers Cuomo – leader dei Weezer – , che scrive She Makes Me Laugh, il primo estratto dall’album; è presente anche Ben Giddard dei Death Cab For Cutie, a cui si deve la ballata di matrice nostalgica Me and Magdalena; infine è da sottolineare la stesura di Birth Of An Accidental Hipster da parte di Paul Weller e Noel Gallagher. Continuando nel viaggio all’interno di Good Times ci si imbatte in due brani offerti dall’estro di Neil Diamond, tra cui una quasi inedita Love To Love (presente solo in Missing Liks Vol.3, una vecchia raccolta di brani esclusi dagli album ufficiali) ri-edita partendo da una vecchia traccia vocale di Davy Jones.

Pubblicato per il cinquantesimo anno dalla formazione della band, Good Times è un album che non eccede e che, nonostante l’evidente presenza di una linea nostalgica improntata sul ricordo dei Sixties, riesce a innovarsi grazie all’apporto di artisti ampiamente formatisi in tempi più recenti.

Sabino Forte