Voto

8

Dopo avere pubblicato sei album e quattro colonne sonore, gli Explosions in the Sky si reinventano mantenendo l’alto livello qualitativo dei precedenti lavori.

L’album percorre la strada del post rock, fuso magistralmente a un’elettronica delicata e minimale, con un’andatura sicura e decisa che ricorda la maestria dei Godspeed You! Black Emperor, una band certo molto meno eterea e più oscura degli Explosions in the Sky.

Il minimo comune denominatore dei lavori degli Explosions è sempre stato il movimento dei suoni, che con slanci melodici sembrano farsi vivi, dalla quiete al caos, dalla distensione alla violenza. È come se il motore concreto di ogni brano fosse un avvicendamento velocissimo di stati interiori in cui ogni beat, ogni singolo suono costituisce il mezzo per un’esplorazione minuziosa delle diverse emozioni umane. Quello che regalano gli Explosions in the Sky sono tematiche, evocate dai titoli, e un illustre vagabondare strumentale: associare a queste sonorità immagini, colori e movimento è inevitabile, ed è ciò che rende magnetico ogni lavoro della band.

Logic of a Dream, Disintegration Anxiety e la potente Infinite Orbit sono i pezzi più forti ed emblematici dell’album, nei quali la carica immaginifica ed emotiva raggiunge facilmente il suo apice: come tutti gli altri brani, queste tre tracce sembrano raccontare una storia e volersi infilare, ognuno in modo diverso, nella mente di chi ascolta.

The Wilderness è un album dalla natura selvaggia ma allo stesso tempo regale per la sontuosità e l’armonia di ogni suo elemento.

Valeria Bruzzi