Voto

4.5

Fondete Google, Apple, Facebook e Amazon e otterrete The Circle, azienda leader del settore informatico con sede a San Francisco. Dopo una carriera mediocre, Mae (Emma Watson) viene assunta da The Circle, ma l’entusiasmo lascerà presto il posto a oscure inquietudini.

Improntata su una comunicazione aziendale catchy e carismatica, The Circle mira a coinvolgere a tutto tondo i propri dipendenti, portandoli ad assottigliare, se non addirittura a ledere, il confine tra la propria vita privata e lavorativa. Mae sarà scelta da Bailey (Tom Hanks) per essere il volto di questa discutibile “filosofia della trasparenza”, basata sulla convinzione della perfettibilità umana. Se la scelta di Tom Hanks, notoriamente interprete di ruoli edificanti, per vestire i panni dell’ambiguo leader di un’altrettanto ambigua azienda si rivela furba e azzeccata, non vale lo stesso per Emma Watson, interprete apatica di un personaggio che prende coscienza in modo repentino e poco credibile.

Anche la sceneggiatura, scritta dall’autore dell’omonimo romanzo a cui il film si ispira, segue un andamento prevedibile, grossolano, banale e frettoloso, che tenta di strizzare l’occhio al pubblico con una narrazione sensazionalistica, spiegazioni didascaliche e inserti mistery thriller, ma finisce per inibire ogni riflessione nei confronti dell’uso avido e deviato delle nuove tecnologie.

Benedetta Pini