Voto

8

Il trio country pop più famoso dell’ultimo ventennio torna dopo quattordici anni dal precedente Taking the Long Way, album che è valso alla band cinque Grammy Awards di cui uno per l’album dell’anno. Prodotto da Jack Anthonoff, che negli ultimi anni ha lavorato spalla a spalla con Lorde, Taylor Swift, St. Vincent, Lana Del Rey e molti altri, Gaslighter preserva la natura impegnata e, questa volta, incentrata sul divorzio di Natalie Maines, uno dei temi centrali dell’album. Così centrale da mandare quasi a monte la pubblicazione del disco, visto che l’attore Adrian Pasdar ha cercato di ottenere una clausola di riservatezza per evitare che i dettagli della separazione venissero resi pubblici.

Gaslighter è un uragano di emozioni viscerali veicolate da un songwriting crudo. È il caso di Sleep At Night, in cui un banjo e le percussioni fanno da sottofondo alle accuse di Maines (“You’re only as sick as your secrets/So I’m telling everything”). Accuse che tornano anche nella titletrack, primo singolo promozionale (“Save your tired stories for your new someone else/Cause they’re lie lie lie lie lies”). C’è spazio anche per l’impegno politico di March March: ispirata dalla partecipazione del trio alla March for Our Lives del 2018 a Washington, è uno dei brani più pop e contemporanei dell’album nonostante l’approccio country in collaborazione con Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers. Ma il picco – qualitativo ed emotivo – dell’album viene raggiunto negli ultimi tre pezzi della tracklist: Young Man, in cui Maines chiede a suo figlio di non provare rancore nei confronti del padre nonostante la dolorosa rottura, è adornata solo da mellotron, basso e chitarra acustica, rendendo la produzione più spoglia e adatta al contesto. Hope It’s Something Good è una ballata che si pone come ideale seguito di Young Man e che spalanca le porte a Set Me Free, in cui Natalie Maines prova a chiudere il doloroso cerchio che ha ispirato gran parte delle canzoni dell’album (“Just because you’ve been a bad guy/I’ve seen it with my own eyes/There’s a good guy in there/Decency/Would be for you to sign and release me/If you ever loved me/Then will you do this one last thing/Set Me Free”).

Gaslighter è un lavoro sofferto ma necessario, il ritorno di un trio che nel 2003 ha avuto il coraggio di denunciare il proprio sdegno nei confronti di George W. Bush, nonostante questo gli sia costato l’esclusione dalla maggior parte delle radio – conservatrici – degli Stati Uniti.

Christopher Lobraico