Voto

6.5

Curioso come una band il cui nome celebra gli albori di Sex Pistols e Iron Maiden sembri dedicare la sua carriera artistica all’estrema sperimentazione, con una mescolanza di stili e generi che, a tratti, sfiora l’assurdo.

Healy & co. non sono di certo celebri per il loro senso della misura: già l’uscita dell’EP Sex nel 2012 aveva evidenziato un modus operandi eccessivamente variegato e confusionario, tanto da far sì che venisse loro attribuita un’acerba tensione alla ricerca di un’identità, artistica e non. In realtà, A Brief Inquiry Into Online Relationships non sembra racchiudere uno sforzo eccessivo verso una maggiore definizione sonora: un po’ di pop, di rock classico, jazz e musica elettronica convivono con ballad minimali, tributi ai Radiohead e un curioso monologo “alla Siri” in The Man Who Married a Robot.

Ciò che c’è di nuovo è invece una maggior credibilità tra i glitch schizofrenici, emblema dell’apprezzabile salto in avanti fatto dai 1975 e in grado di rendere quasi minime le scelte musicali palesemente fuori contesto.

Giulia Tagliabue

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