Voto

6.5

E arrivò anche l’ultimo atto del quintetto di release firmate da Mr. West per scaldare l’inizio di questa estate. K.T.S.E. (aka Keep The Same Energy) è la seconda produzione in studio per Teyana Taylor, e vede Kanye West dietro il mixer – e anche per una comparsata vocale in Hurry. L’attesa per quest’ultima uscita era alta, anche perché si tratta dell’unica produzione al femminile del quintetto sfornato dalla GOOD Music di West. Otto tracce, a differenza delle sette dei colleghi Kanye West, Kid Cudi, Pusha T, Nas , che scorrono nel segno del soul con incursioni di R&B. Uno sviluppo differente, dalle produzioni alle tematiche, rispetto alla contesa per l’affermazione nello scenario hip hop da parte dei colleghi uomini.

K.T.S.E. non è un disco che alza l’asticella: le sonorità sono ripescate da echi del passato e non rischiano, ma poggiano su una solida base, abbondando di riferimenti ai ‘90s. Rispetto al precedente disco, VII, vengono meno le sonorità EDM per fare largo a un suono più ovattato, con incursioni di violini e fiati. In questo senso No Manners è una perfetta intro-track, una dichiarazione di intenti e allo stesso tempo una summa di ciò che ascolteremo nel corso del disco, con la Taylor che dichiara fiera “I got a man, but ain’t got no manners”.

La vita di coppia è infatti il tema portante, che permea anche le successive tracce Gonna Love Me e Issue/Hold On e Never Would Have Made It e assume sfumature irriverenti in Hurry, con la Taylor che languida canta “Keep your eyes all on this fatty”, e 3Way. Irriverenza che si trasforma in orgoglio di appartenenza in Rose In Harlem. WTP, nell’ambizione di voler chiudere il cerchio con un effetto a sorpresa, risulta sconnessa rispetto al complesso della produzione, finendo per metterne alla prova l’equilibrio già precario.

Gaia Ponzoni

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