Voto

6

Che cosa sareste disposti a fare per un posto di lavoro? Cinque persone selezionate casualmente sono i protagonisti di un gioco delirante ideato dal titolare di una nota catena di pizzerie: il vincitore otterrà un contratto a tempo indeterminato. Ma la leggenda metropolitana di un ex-fattorino dell’azienda divenuto un serial killer fa intuire pericolosi risvolti… Sono queste le premesse di Terror Take Away, pellicola italiana di genere horror comedy firmata da Alberto Bogo che arriva oggi in alcune sale selezionate grazie alla start up Movieday. Ma non sarà una proiezione come tutte le altre: sarà un vero e proprio evento interattivo che coinvolgerà il pubblico in un’esperienza di realtà aumentata analogica multisensoriale.

Commedia horror dalle tinte slasher, Terror Take Away è un prodotto interamente analogico, che per questo sceglie di rinunciare a una certa dose di gore. Il cast è vario e ben interpreta i personaggi, nonostante traspaia a tratti un’eccessiva enfasi teatrale nei dialoghi. Come di norma nel genere, le risate derivano da personaggi ultra-stereotipati e a tratti buffi, come un serial killer bizzarro e spietato, e da una trama che sacrifica l’inventiva a favore della spettacolarità (ad esempio con nudismi accennati o espliciti, battute spinte, piccoli sketch grotteschi).

Efficace e divertente il contrasto tra kitsch e le scene di terrore, in un’alternanza equilibrata, che non si sbilancia mai dall’una o dall’altra parte. Tuttavia, il ritmo narrativo fatica a decollare e il finale confuso e prevedibile lascia un grande amaro in bocca.

D’altro canto, i riferimenti alla politica volutamente esibiti, il linguaggio schietto, la sessualità mai volgare ma incisiva e a tratti voyeuristica sono i punti di forza del film, tanto che potrebbe ambire a diventare il prossimo cult underground italiano.

Federico Squillacioti

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