Primo capitolo della trilogia delle madri, che proseguirà con Inferno (1980) e con La terza madre (2007), Suspiria torna nelle sale restaurato in 4K. Per festeggiare il quarantesimo della sua uscita, il film da brivido per eccellenza è stato riproiettato nei cinema per tre giorni, dal 30 gennaio al primo febbraio, giorno in cui la pellicola uscì nel 1977. Ispirato al romanzo Suspiria De Profundis dello scrittore inglese Thomas de Quincey, Suspiria è uno dei lavori più raffinati e registicamente ambiziosi della carriera di Dario Argento, la cui alleanza fra il mondo fantastico della fiaba e il puro horror movie ha influenzato le generazioni successive, affermandosi come vera e propria poetica del regista italiano.

Prima di iniziare a girare, Argento si prefissò l’obiettivo di non inserire mai in Suspiria due inquadrature uguali ma di dedicarsi con una cura estrema a ogni singola ripresa. Il risultato è un film sensazionale sia emotivamente che stilisticamente, che basa la propria forza sul non detto, sul non mostrato e sul terrore puro, cioè quello generato dalla nostra stessa mente. Nonostante all’uscita del film non fosse stata pienamente apprezzata, la colonna sonora curata dai Goblin rappresenta la colonna vertebrale del lungometraggio, rivelandosi una parte integrante della trama stessa. Suspiria sarà infatti anche l’omonimo album della band italiana, che ne segnerà la fortuna quando verrà inserito da  Tsunami Edizioni ne “I 100 migliori album progressive italiano”. Oltre alla soundtrack, anche la sceneggiatura è uno dei pilastri del film: ogni parola e ogni movimento, scanditi da una recitazione al limite della perfezione, sono un brivido lungo la schiena che arriva dritto al cuore.

Capolavoro assoluto del cinema horror italiano e internazionale, Suspiria è la prova su pellicola che i film del terrore possono entrare di diritto nella storia del cinema, senza esitazione.

Mattia Migliarino