Voto

7.5

Determinazione e voglia di sopravvivere emergono con forza in Strike a Pose di Ester Gould e Reijer Zwaan, l’emozionante documentario che racconta, a distanza di venticinque anni, tutto quello che i ballerini di Madonna non hanno mai detto prima.

Connubio di commovente e provocante, Strike a pose svela il dietro le quinte dell’entourage di Madonna, trasportando lo spettatore negli anni del Blond Ambition Tour, quando la loro fama raggiunse il culmine. Tramite una serie di interviste, filmati originali e lunghi primi piani in bianco e nero l’armonia di regia, montaggio e fotografia trasmettono fin nei minimi dettagli le difficoltà che i ballerini dovevano affrontare, sia sul palco che nel backstage. “Give me more of you!” ripeteva Madonna durante le prove ai suoi collaboratori, per spingerli a trovare il coraggio di essere se stessi e di mostrare al mondo intero il proprio talento. Quei giovani ballerini sono diventati allora icone di libertà sessuale nella cultura pop e gay degli anni Ottanta. Ma la fase post-Madonna lascerà segni profondi su di loro: dopo un’intera vita senza regole, sospesi in una bolla di sapone, si ritrovano a fare in conti la realtà, anche nei suoi aspetti più truci.

Ester Gould e Reijer Zwaan ricostruiscono quello che non emerse in superfice né durante né dopo il tour: la vergogna, i cedimenti e la voglia di riscatto dei ballerini di Madonna.

Giada Portincasa