Voto

8

Con Hot Thoughts gli Spoon raggiungono il nono inning senza subire punti a sfavore. Un perfect game, come direbbero gli appassionati del baseball, forte della solita voce graffiante di Britt Daniel.

Rispetto al precedente They Want My Soul (2014), gli accorgimenti stilistici di Hot Thoughts risultano ridotti. Pop, punk, elettronica, disco e garage sono solo alcuni dei generi adottati durante la produzione del disco, che sembra rievocare l’eclettismo tipico di Bowie e gioca sull’intersezione di generi differenti in modo da riarrangiarli in un quadro armonico. Brani come Us, in cui l’utilizzo del vibraphone e della marimba fanno da cornice ai backwards vocals, o come Can I Sit Next To You, il cui nucleo indie rock viene stravolto dalla dance, ne sono la prova lampante.

Sabino Forte