Voto

7

Le recenti produzioni Sony su Spidey e le sue nemesi ci hanno lasciato l’amaro in bocca. Prima i disastrosi The Amazing Spider-Man (2012) e The Amazing Spider-Man 2 (2014), finiti nel dimenticatoio e surclassati dal reboot in collaborazione con i Marvel Studios, poi Venom hanno fatto temere principalmente per l’essenza di Spider-Man. Sembrava che tutti avessero perso di vista la caratteristica che l’ha reso uno dei supereroi più amati di sempre: saper conciliare il divertimento e il senso di responsabilità senza mai farli collidere

Ma Spider-Man: Un nuovo universo è l’inaspettato colpo di coda della casa di produzione nipponica. Il giovane Miles Morales, afro-ispanico di Brooklyn, si trova ad affrontare Kingpin uno dei nemici più iconici di casa Marvel  – con l’aiuto di Peter B. Parker, Spider-Gwen, Spider-Noir (doppiato da un eccezionale Nicholas Cage), Spider-Ham e Peni Parker con il suo SP // dr; tutti personaggi provenienti da universi paralleli riuniti grazie all’acceleratore di particelle costruito da Fisk per ricongiungersi con una versione alternativa della sua famiglia. 

La scelta coraggiosa di realizzare un film d’animazione su Spider-Man riesce a conferire all’azione un dinamismo sorprendente, che valorizza le scene d’azione e fa risaltare ogni dettaglio, grazie anche ad alcune deviazioni verso un’estetica psichedelica. Spider-Man: un nuovo universo è una rappresentazione urbana, contemporanea e brillantemente ironica delle avventure di Miles Morales. Una delle migliori trasposizioni cinematografiche dedicate all’arrampica muri

Christopher Lobraico