Voto

6.5

I Marvel Studios chiudono la loro terza fase, dopo gli eventi di Endgame e i numeri da capogiro al botteghino, con il secondo capitolo del reboot dedicato all’amichevole arrampica muri di quartiere.

Dopo il doloroso epilogo di Endgame, Peter Parker cerca di superare il sacrificio del suo mentore Tony Stark riprendendo in mano le sorti della sua vita e tentando – con tutti i pro e i contro del caso – di vivere la sua adolescenza da giovane Avenger come farebbe un ragazzo qualunque, tra la prima cotta per MJ (Zendaya), una pesante eredità (quella di Iron Man) da raccogliere e il primo incontro con uno delle sue più affascinanti nemesi: Quentin Beck, alias Mysterio, intepretato da Jake Gyllenhaal.

In Spider-Man: Far From Home, oltre ad avere l’inedita occasione di vedere Peter lontano dalle strade del Queens, lo spettatore torna nella comfort zone fatta di spontaneità adolescenziale e toni comici che hanno caratterizzato anche Spider-Man: Homecoming. Far From Home è, a tutti gli effetti, una action comedy semplice, spesso “ruffiana”, ma che non faticherà a soddisfare le aspettative di chi, consapevole che la continuity cinematografica della Marvel è pronta per una nuova e inedita fase, sentiva semplicemente il bisogno di tornare (letteralmente) sul pianeta terra, lontano dalle gemme dell’infinito.

Christopher Lobraico