Voto

5

Film dalla forte suspense e carica emotiva, Snowden non riesce ad appassionare fino in fondo lo spettatore, e finisce per trasporre la vicenda secondo modalità eccessivamente romanzate che subordinano i fatti reali a un taglio fortemente melodrammatico. La grande debolezza del film consiste infatti nell’insistenza sulla storia d’amore tra il protagonista e la ballerina Lindsay Mills (Shailene Woodley) che risulta superflua al limite del fastidioso. Stone cede allora alla banalità, realizzando un thriller fortemente antiamericano che ripone tutta la sua carica di denuncia nella critica di una società vicina a quella di 1984 di Orwell, senza apportare alcuna novità alle numerose riflessioni in merito.

Nonostante l’interpretazione magistrale, Joseph Gordon-Levitt non colma le lacune della sceneggiatura: Snowden appare un personaggio troppo lontano dalla figura reale ritratta nel 2014 dal documentario Citizenfour. Ad accentuare questo scarto è stata la scelta di mostrare l’informatico in persona nelle scene finali, che mette in ombra anche la grandissima interpretazione di Gordon-Levitt.

Alessia Arcando