Voto

7

L’ormai affermata living legend del rap californiano Snoop Dogg è uscito con il suo 14° album in studio Coolaid, dal titolo azzeccatissimo – “Kool-Aid” in slang indica la polverina da mettere nell’acqua per ottenere bibite fresche –, se si considerano la data di uscita estiva e il sound del disco.

La copertina del disco, che vede il classico cartone di Snoop versare una bibita ai clienti di un bar, richiama quella dell’album di debutto del 1993 Doggystile, e non è un caso: molti lavori dell’LP non presentano alcun elemento innovativo, riconfermando il rapper di Long Beach come re del gangsta rap; nonostante con Reincarnate sembrava stesse per intraprendere la strada del reggae.

Tra producers e featuring i nomi sono importanti: le collaborazioni vanno da Swizz Beatz, E-40 e Wiz Khalifa, se si parla di pezzi rap propriamente West Coast (Light it up o Kush Ups, singolo che ha anticipato l’uscita del disco), a Miguel e Jeremih per quanto riguarda le hit più R&B come Point Seen Money Gone.

Anna Laura Tiberini