Voto

6.5

La Universal Pictures sembra non sbagliare neanche un colpo. Se film come Inside Out (2015) e Zootropolis (2016) sono riusciti a divertire ed emozionare il pubblico in sala con invidiabili risultati, il più recente Sing non è stato da meno.

Dalla caratterizzazione dei personaggi all’intreccio della trama, nulla viene affidato al caso: gli animali-protagonisti vestono magistralmente i panni dei tipi umani che rappresentano, mentre le loro vite, seppur parecchio distanti l’una dall’altra, sono perfettamente incrociate. A unirli è la passione per il canto, che li rende complici al di là delle diversità che li contraddistinguono.

Proprio la passione, infatti, è il fil rouge che attraversa la pellicola, il “motore immobile” che spinge i personaggi all’azione e che fa di Sing un film semplice, genuino e adatto a qualsiasi tipo di pubblico.

Federica Romanò