Mercoledì 5 giugno si è conclusa la nona edizione del Sicilia Queer Filmfest. La giuria internazionale composta da Eva Sangiorgi (direttrice artistica della Biennale), Mykki Blanco (musicista e performer), Aël Dallier Vega (montatrice), Sara Fattahi (regista), Mònica Rovira (regista e attrice) ha assegnato il premio per il miglior lungometraggio della sezione New Vision a Serpentario di Carlos Conceiçao (Portogallo, Angola 2019), mentre il premio per il miglior cortometraggio della sezione Queer Short è stato vinto da Galatée a l’infini di Julia Maura, Mariangela Pluchino, Ambra Reijnen, Maria Chatzi e Fátima Flores Rojas (Spagna 2017).

Ai premi della giuria internazionale si sono aggiunti quelli dall’Associazione 100Autori e del Coordinamento Palermo Pride. La prima ha scelto come vincitori il lungometraggio Love Me Not di Lluís Miñarro (Spagna 2019) e il cortometraggio Framing Agnes di Chase Joynt (Stati Uniti 2019), con una menzione speciale al corto Isha di Christopher Manning (Regno Unito 2018). Il secondo ha premiato il lungometraggio Diamantino di Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt (Portogallo, Francia, Brasile 2018) per la sezione New Vision, con una menzione speciale a Lembro mais dos corvos di Gustavo Vinagre (Brasile 2018). Il Coordinamento Palermo Pride ha inoltre scelto Azul Vazante di Julia Alquéres (Brasile 2018) come vincitore della sezione Queer Short, conferendo una menzione speciale a Galatèe a l’infini. Infine, il premio del pubblico è andato al lungometraggio Diamantino e al cortometraggio Isha.

Giulia Crippa