Voto

7

“Sentivo che erano delle vere e proprie hit, ma nessuno le voleva. Così ho pensato: «Facciamo un esperimento e vediamo se ho ragione.»”, così ha parlato l’artista durante un’intervista rilasciata a Rolling Stone USA. E di questo effettivamente si tratta: This is acting è un esperimento, una scommessa.

I pezzi scritti dalla Furler sono infatti stati rifiutati da artisti di serie A di cui non è necessario dichiarare il nome: in quello che Sia definisce il suo play-acting (da qui il titolo dell’album), l’interpretazione è talmente versatile da rendere inconfondibili le scelte stilistiche e melodiche (“Questa era per Rihanna! E questa per Shakira!” vi verrà da dire). Caratteristica che fa di Sia un’artista estremamente malleabile, in grado di interpretare magistralmente brani molto diversi ai quali, a detta sua, non è neanche troppo affezionata. Fa eccezione il brano One Million Bullets (“This is my baby” confessa lei), l’unica traccia che l’artista ha pensato fin dal principio solo per se stessa. E così finalmente vediamo affiorare la vera personalità di Sia che, sullo sfondo di un piano in chiave minore, si strugge sublimemente sulle note del coro.

This Is Acting, più che un album, è la performance di un’artista che riesce a colpire non solo con la voce ma anche con il carattere.

Giulia Tagliabue