Voto

8

Luglio, si sa, è un mese strano per le uscite discografiche: mentre molti si godono le vacanze, ad altri nel mondo della musica viene in mente di pubblicare ambiziosi album, scelta ancora più ambiziosa se si tratta di un esordio. Così, la giovane cantautrice Alexandra Denton aka Shura tenta, a estate inoltrata, la sua scalata nell’idillio del mondo pop con un album dalle sonorità pop ‘80s che si inquadra perfettamente nella spensieratezza estiva. Shura ha raggiunto la notorietà nel 2014 con l’uscita del video del singolo Touch (26 milioni di visualizzazioni su YouTube), presente nell’album, diventando espressione di quella “nuova” generazione di pop star queer in via di affermazione a livello internazionale, tanto che aprirà i concerti del tour autunnale di Tegan and Sara in America.

Nothing’s Real non si configura come un progetto d’insieme, ma come la somma di lavori realizzati nell’arco di due anni, per lo più già usciti singolarmente (Touch, 2Shy, White Light, What’s It Gonna Be?, Indecision) e, nonostante ciò, tra loro perfettamente coerenti per stile e tematiche.

Articolato in due parti introdotte da due intermezzi, l’album pesca dal passato in modo sapiente con synth old school ricercati che accompagnano la voce delicata di Shura: il risultato è un mix esplosivo fra la Madonna della trilogia degli anni ’80 (Like A Virgin, True Blue, Like A Prayer) e Kilye Minogue, con basi sofisticate che ricordano un’altra produzione hot di quest’estate, Freetown Sound di Dev Hynes. Si parla di cuori spezzati e tentativi di superare relazioni ormai finite (in What Happened To Us? canta: “Funny how we remember things how we hold on to the good, but throw out the bad stuff, what happened to us?”), ma anche della lotta contro se stessi e le proprie debolezze: in Nothing’s Real, traccia che dà il nome all’album, Shura parla della sua esperienza personale con gli attacchi di panico, mentre in 2Shy sono la timidezza e la voglia di essere accettati i temi che permeano il testo.

Nel complesso, Nothing’s Real è un album ben equilibrato fra spensieratezza e profondità dei testi, un pop “intelligente” che non annoia e diventa il sound perfetto per le serate estive.

Gaia Ponzoni