Siamo arrivati alla fine di questa avventura, ed è stato davvero emozionante potervi partecipare in prima persona, dalla creazione della visual identity fino all’annuncio del vincitore del Premio Speciale 1977 all’interno del Focus #FRAMEITALIA.

Per chi ieri non c’era o comunque non si è segnato tutto, eccovi i vincitori delle varie sezioni:

Premio Talent Under 35: Te busco en todos di Celia Giraldo – Cortometraggi sezione Sguardi (S)confinati

Premio Il Cinemino: How to swim di Noa Gusakov – Concorso Sguardi (S)confinati

Premio Cinema Donna + Premio del Pubblico: Virgins di Keren Ben Rafael – Concorso Lungometraggi Internazionali Nuovi Sguardi.

Premio del SNGC: Il corpo della sposa – #FrameItalia

Premio Giovani Critici 1977 magazine: Entierro di Maura Morales Bergmann – #FrameItalia.

Entierro è un film coraggioso, audace e originale, dalla forte rilevanza artistica e intellettuale. Si presenta esteticamente curato e completo, con note evocative, struggenti e dolci che emergono soprattutto dalle immagini dei meravigliosi paesaggi cileni, incastonati tra le interviste ad ampliare il discorso e dargli un tocco poetico, mai noioso. La storia narrata è quella di Carmengloria Morales, pittrice e intellettuale carismatica, brillante e materica, come lo sono i suoi quadri. Con le sue parole, le sue sensazioni e le sue riflessioni trasporta lo spettatore fra le pennellate della sua produzione artistica, restituendo il sentore di quella che fu l’epoca d’oro della cultura italiana, in cui affondano le radici della nostra identità contemporanea. Il rapporto consanguineo tra la regista e il soggetto del documentario diventa allora la premessa necessaria per portare a termine il progetto, salvandolo da un destino infausto. Ma Entierro non è solo un film biografico: riesce a superare la singolarità della storia per abbracciare un intero periodo della storia del nostro Paese, ripercorrendo quegli anni ’60 in cui vibrava un’energia culturale di cui le opere di Carmengloria Morales sono espressione, intrecciandosi alle vicende dei maggiori intellettuali del periodo. Il grande pregio del film è quella di schivare con intelligenza la facile trappola di un cinema narcisista radical chic, da cui Entierro prende chiaramente le distanze grazie al tocco della regista: fresco, umile e vero.

Tre menzioni speciali: Jawline di Liza Mandelup – Nuovi Sguardi, Las ninas bien di Alexandra Marquez Abella – Nuovi Sguardi e Inanimate di Lucia Bulgheroni – Sguardi (S)confinati.

La redazione