Voto

7

La florida collaborazione tra Killer Mike ed El-P arriva al terzo progetto targato Run the Jewels, che questa volta si fa molto più concreto. Rispetto ai lavori precedenti, infatti, in RTJ3 emerge un deciso impegno sociale, riscontrabile in canzoni come Thieves! o 2100, che innalzano il disco a valore di Manifesto politico del duo. “I think America must see that riots. Certain conditions continue to exist in our society which must be condemned as vigorously as we condemn riots. But in the final analysis, a riot is the language of the unheard”: la citazione del discorso The Other America di Martin Luther King risulta allora profondamente attuale nel contesto dell’America di oggi, ancora sconvolta dalle elezioni di Trump.

A rendere davvero interessante l’album accorre non solo il botta e risposta di barre con un flow a regola d’arte, ma anche l’alternanza di aggressivi beat elettronici a sonorità tribali dall’alta intensità ritmica. Improvvisamente, nell’undicesima traccia, interviene il sassofono di Kamasi Washinghton, che sorprende lo spettatore e cambia completamente la linea melodica dell’album; così come non può non stupire il featuring con il botteghino Ticketron del Madison Square Garden.

Anna Laura Tiberini