Avete presente quei film indipendenti che provengono dagli angoli più remoti del mondo e sembrano introvabili, ma volete assolutamente vedere? Ecco, ci pensa il Rome Independent Prisma Awards a portarli direttamente da te. Dopo l’edizione in live streaming su Twitch, che ci ha tenuto compagnia ogni secondo mercoledì del mese da febbraio a giugno 2021, il festival riparte, e questa volta in sala circa ogni due mesi.

La nuova selezione di corti indipendenti da tutto il mondo ti aspetta stasera, alle 21.30 al cinema Farnese di Roma, a Campo de’ Fiori.

Duyiqingjing, Lingxi Yuan, Cina, 2019, 8’

Un uomo che ha la capacità di vedere le vite precedenti delle persone che incontra, scopre il passato misterioso di una ragazza conosciuta in un bar. Ma non tutto è come sembra. Un film sperimentale segnato da una narrazione altalenante e da sottotesti complessi. I cambi repentini di regia e ambientazione conferiscono dinamismo alla narrazione, che rimane ammantata da un alone di mistero: qual è la verità?

Gates, Josh Pickup, Regno Unito, 2021, 40’

Grace ed Ella sono due sorelle che vagano per le campagne del Kent, in fuga da una situazione familiare disastrosa, da un passato traumatico ed errori mai perdonati. Una narrazione che unisce ambientazioni poetiche, musica cantautoriale e silenzi soffocanti per raccontare come, soprattutto nelle difficoltà, si aprano dimensioni all’interno delle quali costruire nuovi rapporti. La regia discreta riesce a mostrare momenti intensi ed estremamente intimi senza mai diventare invadente, aiutata dalla scelta di utilizzare luci naturali e di ambiente.

Casu, Magnus Møller Bakke, Norvegia, 2021, 12’

Amalie sta per chiudere il negozio di formaggi in cui lavora, quando due uomini dall’aria losca entrano di forza cercando di metterla alle strette per sapere da lei dove sia Hansen. Un thriller in bianco e nero dai sapori noir che, pur svolgendosi interamente all’interno del piccolo negozio caseario, si rivela estremamente dinamico grazie al sapiente utilizzo degli spazi. Perché i due uomini sono entrati nel negozio? Cosa vogliono da Amalie? E dov’è Hansen? Chi la spunterà?

Eli, Nate Milton, USA, 2020, 11’ 

“Una storia vera dai regni dell’alta stranezza, del pensiero magico e dell’illusione maniacale”, così il regista e protagonista descrive il proprio film. Un narrazione senza confini e senza limiti, né di tempo né di spazio, una narrazione ciclica e universale che cerca di rappresentare la storia del mondo e svelare alcuni misteri mai risolti, come una sorta di De rerum natura d’animazione. Un film a tratti sorprendente e a tratti spiazzante, direttamente dal Sundance.

Greta Pelizzari