Voto

7

Rob Zombie is finally back!

The Electric Warlock Acid Witch Satanic Orgy Celebration Dispenser è una piacevole sorpresa per i fan di vecchia data del re dell’horror, che nell’ultimo periodo si destreggia tra l’uscita dell’album e il lancio del suo nuovo film 31 (nelle sale americane a settembre).

Nulla di nuovo, in realtà, ma Rob Zombie regala al pubblico quello che si rivelerà un meraviglioso emblema del suo trademark puramente rock’n’roll: il tono è sguaiato e roco, mentre le tracce, di breve durata (raramente raggiungono i tre minuti), vanno dritte al punto, senza troppi giri di parole, o meglio, di riffIl concept si tinge di splatter e atmosfere oscure in puro stile Zombie, rinforzate da una marea di sample tratti da b-movies horror di cui il rocker è un noto consumatore.

Una serie di pezzi indubbiamente azzeccati si susseguono tra schitarrate in puro stile punk e metal e componenti industrial, spaziando dalla dub alla techno senza mai rinunciare ai pesanti ritornelli radiofonici da blues sconsacrato di grande effetto. Particolarmente degna di nota è Wurdalak, ultima traccia dell’album, dichiarato omaggio all’horror italiano di Mario Bava e alla figura del tanto rappresentato Conte Dracula. Il brano dura come tre dei precedenti e lascia l’ascoltatore in una dimensione inquietante e mefitica che, a causa del forte stacco stilistico, non può che lasciare spiazzati.

Rob Zombie, accompagnato dall’immancabile John 5 alla chitarra e con gli ex mansoniani al seguito, ha indubbiamente rimaneggiato le sue formule consuete e tirandole a lucido in tutta la loro essenzialità ha dato vita a quello che potrebbe essere definito l’album più divertente degli ultimi tempi.

Giulia Tagliabue