Voto

7

Tornato ai microfoni più confidenziale che mai, Rick Ross aggiunge un altro mattoncino alla sua longeva carriera.

Se è vero che l’autocelebrazione è il leitmotiv dei testi dei rapper, Rick Ross porta questa caratteristica all’estremo. Le sue, però, sono parole di incoraggiamento per chi ancora – nel rap game o nella vita in generale – non ce l’ha fatta: “I hope y’all feel this” è il messaggio che vuole condividere, e continua “relate to the story, feel the pain and struggle in this lyrics but, more importantly, understand that there is a greater life on the other side of those nightmares”.

Rather you than me scorre bene e risulta equilibrato: il flow di Rozay calza a pennello con sonorità che fluttuano da beat più tradizionali (Apple Of My Eye) a note caraibiche (Santorini Greece), fino ad approdare a ritmi trap (Trap Trap Trap o She On My Dick) – presenti ma non troppo.

Anna Laura Tiberini