Da quasi un anno le casse sono spente, i dancefloor sono vuoti e i bagni sono puliti come non mai. Ci manca tutto del clubbing, pure quegli aspetti che odiavamo, i corpi sudaticci che ti si fiondano addosso, le code per entrare, le gomitate e gli impezzi molesti. E chissà quando tutto questo tornerà. Ci crogioliamo nella malinconia sfogliando archivi della grande epoca dei rave degli anni ’90, guardando le nostre IG stories delle feste passata, scrollando video e foto dei nostri cellulari che ci mostrano una vita che sembra ormai appartenere a un’altra dimensione. Sì, potrebbe essere masochistico, ma è tutto ciò che ci rimane. Ecco, Kino Beats potrebbe essere l’upgrade di questo crogiolarsi nella presa male: la rassegna cinematografica a cura di Kinodromo in collaborazione con il laboratorio di produzione e fruizione multidisciplinare Link Bologna intorno al tema della musica elettronica e del clubbing.

Si apre stasera alle ore 21.00 (disponibile fino alle 00.00) con la proiezione in streaming su Open DDB di Raving Iran di Susanne Regina Meures (Svizzera, 2016), documentario che racconta la storia di Anoosh e Arash, due DJ techno di Tehran, in lotta contro le leggi nazionali che proibiscono di diffondere musica occidentale all’interno della Repubblica Islamica. Anoosh e Arash sono due DJ al centro della scena techno underground di Teheran, che significa potersi muovere solo all’interno del mercato nero, vivere costantemente ai limiti della legalità e trovarsi in perenne conflitto con le istituzioni, le forze di polizia e i funzionari governativi. Esasperati da queste condizioni, che li costringono a un’esistenza limitata e statica, decidono di organizzare quello che potrebbe essere l’ultimo rave della loro vita, un party segreto nel nulla del deserto. Tornati a Tehran, riprendono la loro attività illegale di stampa e distribuzione di dischi, finché la situazione non torna a essere insostenibile. Ma, all’improvviso, la luce in fondo al tunnel: il più grande festival techno del mondo, Lethargy Festival, li chiama in Svizzera. La libera espressione artistica e l’euforia della situazione, col tempo, si si sovrappongono però all’angoscia del lasciare tutto ciò che conoscono, il proprio paese, le proprie radici e la propria cultura.

Queste le riflessioni sollevate da Raving Iran e che saranno al centro del talk in diretta su Facebook che precederà la proiezione. A seguire,un DJset a cura di TimeShift Bologna. Acquista il biglietto su OpenDDB (costo consigliato 6€).

La redazione