“Tutto merito dell’Expo”, “Si sa che in tempi di crisi l’arte rinasce”, “È la scena indipendente italiana che gode di nuova linfa vitale”. Quale che sia la causa sociologica della rinascita di Milano, è innegabile che in città si respiri, ormai da un po’ di tempo, un’aria di sperimentalismo e ricerca culturale. Questa vasta offerta di eventi porta a riflettere sulla nostra reale capacità di sfruttare al meglio il tempo libero, che spesso si concretizza nel mettere “mi interessa” (il “parteciperò” è una dichiarazione di intenti troppo gravosa) a qualsiasi tipo di evento tra le numerose opzioni possibili un’ora prima di decidere di varcare la soglia di casa.

E questa rinascita riguarda soprattutto la musica dal vivo. Ma non si tratta di coverband di second’ordine: i locali sono colmi di persone desiderose di ascoltare artisti emergenti con nuove produzioni da proporre e una storia personale da raccontare. È proprio questo ciò che succede a Mare Culturale Urbano – il nuovo polo culturale in zona San Siro –, dove ogni giovedì va in scena il Raster. Partito lo scorso ottobre a cura di Ilaria Baia Curioni e Marco Manini, il Raster si propone come una vera e propria rassegna musicale, dove la musica dal vivo è l’unica protagonista e spazia dall’elettronica all’alt-pop, dal punk-rock al cantautorato.

Mentre si sorseggia una birra, ci si imbatte così in un’atmosfera rilassante e amichevole, di giovedì in giovedì mai uguale a se stessa pur mantenendo una chiara identità di fondo. Un ottimo modo per prendersi una pausa dallo studio o dal lavoro prima di prepararsi alle follie (si spera) del weekend. Il prossimo giovedì 2 marzo vi aspettiamo lì, non mancate!

Gaia Ponzoni