Voto

7

Se l’uomo è conscio di non essere una creatura perfetta, perché ha la presunzione di voler costruire la famiglia perfetta? Una delle discussioni che accomuna le società di tutto il mondo è quella legata non solo ai matrimoni tra omosessuali, ma anche l’idoneità o meno di queste coppie all’adozione.

La regista Pepa San Martín affronta l’argomento con estrema lucidità, spingendo verso una presa di posizione anche chi, in questioni del genere, ha preferito rimanere neutrale. La scrittura del film, basata su una vera battaglia legale, non cade mai nella banalità, ma soprattutto non inciampa né in un facile vittimismo, né in un inopportuno moralismo o, peggio ancora, nei soliti luoghi comuni propugnati in nome di Dio o di Madre Natura. Focus della sceneggiatura è il punto di vista della protagonista Sara (Julia Lübbert), un’adolescente che si ritrova a crescere con due genitori dello stesso sesso, situazione sempre meno atipica nella società di oggi.

Rara – Una strana famiglia aiuta a riflettere con leggerezza su quanto sia realmente importante l’amore in tutte le sue forme per la crescita di un figlio e sulla necessità dell’auto-accettazione e del buon senso, spesso dimenticato in camera da letto, per intraprendere la strada pedagogicamente più corretta. Per trasmettere queste riflessioni, la regista ha scandito il film con un ritmo equilibrato, che varia dalla commedia leggera a una drammaticità più impegnata. Il risultato è una pellicola potente volta a dimostrare, una volta per tutte, che la famiglia perfetta non esiste.

Fabrizio La Sorsa

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