Voto

5.5

Quasi nemici del regista israeliano Yvan Attal è una commedia frizzante che illustra il riscatto sociale della giovane Neïla Salah (Camélia Jordana), vittima di quel razzismo velato che è oggi diffusissimo, soprattutto nelle grandi metropoli come Parigi. Il confronto tra due mondi diversi, la banlieu e la città, avviene su un campo di battaglia diverso dal solito, quello della retorica, della parola, evitando di incappare nel classico plot da film socialmente impegnato.

Neïla è una ragazza forte e volenterosa. Cresciuta nella banlieu parigina, sa cosa vuole ed è determinata a ottenerlo, pur consapevole di partire in svantaggio rispetto ai suoi coetanei cresciuti in quartieri meno disagiati. Quello che le manca, però, è il giusto modo di porsi e, soprattutto, di parlare; competenze fondamentali per affrontare la carriera di avvocato. È qui che entra in scena Pierre Mazard (Daniel Auteuil), professore di retorica dai modi bruschi e decisamente poco ortodossi, che viene obbligato dal rettore dell’università a preparare la giovane a un prestigioso concorso di eloquenza. È attraverso lo studio della parola e della sua forza che i due scoprono di avere molte cose in comune, fino a costruire un rapporto complicato ma sincero tra maestro e allieva.

A non funzionare nella pellicola è la costruzione caricaturale dei personaggi. Il fatto che Neïla sia di umili origini, più interessata all’essere che all’apparire, non deve necessariamente renderla una ragazza dall’abbigliamento trasandato e dall’atteggiamento aggressivo e schivo. La stessa cosa vale per Mazard, un personaggio cinico e sgarbato privo di sfumature, estremizzato fino al ridicolo quando si mette a importunare estranei per strada dispensando consigli di vita non richiesti.

Giulia Crippa

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