Voto

8

Il regista francese André Téchiné si appropria elegantemente della famosa citazione di Rimabaud “On n’est pas sérieux, quand on a dix-sept ans” (“Non si è seri, quando si hanno diciassette anni”) per dar vita a un film profondo e mai pateticamente drammatico. I diciassette anni sono infatti un’età complicata: si scopre la propria sfera più intima, mentre si mette costantemente alla prova la propria forza.

I protagonisti Damien (Kacey Mottet Klein) e Thomas (Corentin Fila) sono due ragazzi francesi alle prese con un rapporto complesso: un odio che si trasforma in amore attraverso un processo delicato e controverso in cui la figura della madre di Damien, una splendida Sandrine Kiberlain finalmente lontana dai ruoli di borghese inacidita, assume un’enorme rilevanza positiva.

La particolare sensibilità del regista si traspone in uno stile semplice, quasi spoglio, che lascia ampio spazio alle interazioni fisiche dei due protagonisti, messe ulteriormente in risalto dall’ottima interpretazione dei due giovani attori, capaci di dare sfogo alle contrastanti emozioni dei personaggi senza alcuna drammaticità esasperata o dozzinale, un rischio mai troppo lontano quando si parla di amore adolescenziale.

Caterina Polezzo

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