Voto

7

Opera prima del giovane regista Riccardo Mariani, Qual è il tuo destino, Popova? è un cortometraggio suggestivo ispirato a L’orso, atto unico di Anton Cechov del 1988. L’opera del grande drammaturgo russo è solo una base per Mariani, che si limita a prendere spunto per creare un racconto tutto suo, consapevole e moderno.

Se il testo di partenza è un’indagine sulla mutevolezza del carattere umano raccontata da un punto di vista distaccato, il corto di Mariani è invece un flusso di coscienza ambientato un attimo prima che la storia di Cechov abbia inizio. Un espediente narrativo che getta lo spettatore dritto nella mente della Popova (Giorgia Mancini), attraverso un buon utilizzo del sound design e dei raccordi di montaggio, che disorientano lo spettatore e danno l’impressione di osservare i pensieri frammentari e incoerenti della protagonista.

Passando da stranianti primissimi piani alla macchina a mano, Mariani e il suo team hanno saputo cogliere l’atmosfera del racconto originale, catturando l’essenza di un momento in cui tutto è sospeso e tutte le possibilità si potrebbero avverare. Un risultato che evidenzia la disinvoltura del regista nell’utilizzo di grandi e piccoli trucchi della narrazione cinematografica, elevando il prodotto al di là dei limiti che avrebbe potuto avere in quanto progetto universitario.

Francesco Cirica