Voto

6

Vi sentite particolarmente tristi? O magari avete fumato dell’erba? Se vi trovate in uno di questi due stati mentali, correte al cinema a vederei “cugini” dei Muppet, che sono arrivati sul grande schermo e sono decisi a conquistarlo: irriverenti, pervertiti, diseducativi, nonsense, gratuitamente violenti e volgari.

Quella del regista Brian Henson (figlio dell’ideatore dei Muppet Jim Henson) è una storia lineare, ma perde per strada dei passaggi e diventa sempre più nonsense, con l’intenzione di parodiare i polizieschi sparatutto in cui si verificano di frequente buchi di sceneggiatura o situazioni totalmente irreali.

Un pupazzo ex poliziotto, Phil Phillips, costretto a rinunciare alla sua carriera per un incidente durante il servizio, torna a indagare su una serie di efferati omicidi. Al suo fianco torna la sua ex partner in crime, l’agente Edwards (interpretata dalla strepitosa Melissa McCarthy). Violenza gratuita e volgarità costante rimandano a un filone già rodato (al cinema con film come l’orsetto Ted e in tv con serie tipo Family Guy – La famiglia Griffin), ma Henson lo riesce ad attualizzare e spinge l’acceleratore sul suo aspetto più dissacrante, strappando al pubblico anche più di un sorriso.

Per una volta il doppiaggio italiano riesce a mantenere i giochi di parole e i doppi sensi della lingua originale, scatenando esilaranti effetti comici a catena in pieno stile americano. Debutta al doppiaggio del protagonista Maccio Capatonda, che non manca di inserire le sporcature e le battute tipiche dei suoi sketch tra una scena e l’altra: una scelta che potrebbe apparire un po’ egocentrica, ma che risulta invece ben inserita all’interno della narrazione.

Caterina Prestifilippo

Potrebbero interessarti: