Voto

7

Canzoni anfibie raccontano la Città Eterna. Questa volta, però, non si tratta del romanticismo di Carl Brave e Franco126, e nemmeno dell’impegno dei cantautori. 2001 è la storia delle delusioni e delle disillusioni di Drast e Lil Kaneki, due ragazzi col cuore spezzato e la testa bassa, fissa sui sampietrini più amari di Roma. Prese in prestito le sonorità del pop-punk e poi affiancate a un’attitudine rap, gli Psicologi dipingono una città notturna e cruda, senza ossigeno per respirare né vie di fuga, dove non si vede altro che insicurezza, oscurità e malessere generazionale.

2001 raccoglie i quattro singoli pubblicati nel corso dei mesi scorsi, oltre all’inedito Futuro, prima traccia dell’EP: tra strofe acustiche e un ritornello potente e radiofonico, la paura del futuro e la voglia di rivalsa sono il tema principe delle liriche, appena prima che la hit acustica Diploma ne sviluppi anche la componente sociale e più emo. La ballata pop Autostima è una canzone d’amore autoriflessiva; Polvere da Sparo alza il ritmo delle barre rappate dal duo; mentre il featuring con Frenetik&Orang3, Alessandra, è il più modern-rock dei brani, con un ritornello da cantare a squarciagola.

Drast e Lil Kaneki hanno tanta strada da fare, questi singoli non sono che l’inizio di un progetto che promette bene: personalissimo l’ibridismo di genere, a metà fra il pop, il rap e il rock, sincere e crude le liriche, radiofonici e accessibili i ritornelli. “Sarebbe meglio essere superficiale”, canta Drast in Autostima: forse l’unica cosa che manca a queste tracce è un pizzico di coraggio nello sviluppo dei brani, ma la strada è quella giusta.

Riccardo Colombo