Dopo averci accompagnati in una serie di serate mensili dedicate ai cortometraggi internazionali, PRISMA conclude questo percorso annuale con una cerimonia di premiazione dedicata ai progetti più rilevanti si questo ciclo di programmazione.

L’evento si terrà giovedì 28 luglio 2022 alle 21:00 presso l’Isola del Cinema – Cinaleab a Roma (trovi qui tutte le info sull’evento e i biglietti). Intanto, per un’anticipazione dei 6 cortometraggi che verranno proiettati, trovi qui sotto le nostre recensioni.

A Brief History of Us, Etgar Keret, Polonia, 2021, 6′

Se Adamo ed Eva non si fossero macchiati del peccato originale, come avrebbero raccontato l’evoluzione dell’umanità, dei rapporti interpersonali e della società? Questa storyline parallela viene narrata attraverso gli occhi di una coppia e uno stile di animazione semplice ma coinvolgente, proprio come la vicenda che racconta: singolare e allo stesso tempo universale.

Absence, Wu Lang, Cina, 2021, 15’

Direttamente da Cannes, questo misterioso cortometraggio tratteggia rapporti affettivi e interpersonali che vengono messi in discussione. Una giovane donna abbandona la propria attività di parrucchiera e, insieme al figlio ancora bambino, torna a Ying Ge Hai, sua città natale. Salgono su un furgone in cui sono stipati tutti i loro averi, guidato da un uomo. Il rapporto tra la donna e l’autista appare poco chiaro: i due non conoscono dettagli personali fondamentali l’uno dell’altra, eppure il bambino lascia trasparire una certa familiarità con l’uomo. Il film restituisce così uno spaccato della Cina rurale, tra non detti e sentimenti lasciati in sospeso.

Witness, Ali Asgari, Iran, 2020, 15’

Attraverso il racconto di uno spezzone di vita quotidiana che apparentemente non ha nulla di rilevante, Witness fa percepire che qualcosa di terribile non tarda ad arrivare, e si rivela quasi un sollievo palliativo quando finalmente si raggiunge il punto di non ritorno della narrazione. Affrontare la presa di coscienza che i tuoi genitori non siano eroi che è difficile, soprattutto se devi assistere direttamente a un avvenimento terribile.

Censor of Dreams, Leo Berne e Raphaël Rodriguez, Francia, 2021 18’

Censor of Dreams, già proiettato da oltre 30 festival di tutto il mondo e inserito nella shortlist degli Oscar 2022 come Miglior cortometraggio, pone al centro due censori che devono interpretare i sogni di Yoko, cercando di incanalare il suo subconscio in un percorso che sia il meno traumatico possibile. Ma non tutte le notti questa operazione ha successo. L’interpretazione di Damien Bonnard, attore di The French Dispatch e L’ufficiale e la spia, la padronanza del montaggio e la dinamicità delle scenografie aiutano a trasmettere tutta la frenesia e il nonsense della narrazione.

The Secret of Mr Nostoc, Patrice Seiler e Maxime Marion, Francia, 2021, 11′

Un film fatto con i rifiuti, con ciò che nessuno utilizzerebbe mai per fare un cortometraggio in stop motion. The Secret of Mr Nostoc è solo all’apparenza un film di animazione per bambini, con palesi omaggi alla serialità animata anni ’90 e a Tim Burton, ribaltando però i paradigmi narrativi dell’autore americano per la costruzione di un epilogo edificante e di una positività mai adottata nelle opere di Burton. Essere felici, nonostante ciò che ci circonda, e fare di tutto per raggiungere quello che ci fa stare davvero bene è il messaggio ultimo di questo film, sicuramente figlio del post-pandemia e della recente presa di coscienza collettiva rispetto alla prioritizzazione della cura di sé e del proprio benessere.

Eli, Nate Milto, USA, 2020, 11′

“Una storia vera dai regni dell’alta stranezza, del pensiero magico e dell’illusione maniacale”, così il regista e protagonista descrive il proprio film. Un narrazione senza confini e senza limiti, né di tempo né di spazio, una narrazione ciclica e universale che cerca di rappresentare la storia del mondo e svelare alcuni misteri mai risolti, come una sorta di De rerum natura d’animazione. Un film a tratti sorprendente e a tratti spiazzante, direttamente dal Sundance.

Greta Pelizzari