Voto

6.5

Primula Rossa, opera prima di Franco Jannuzzi, ha il volto di Ennio (interpretato da Salvatore Arena), ex terrorista dei Nuclei Armati Proletari che trascorre buona parte della propria esistenza tra il carcere e l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Nell’evolversi della narrazione, si scontra con le vite di altri tre detenuti e con la figura dello psichiatra Lucio (David Coco), un uomo buono e di alti valori morali, che tenta di restituire la dignità agli emarginati come Ennio dandogli una possibilità di riscatto.

La pellicola, basata sulla vera storia dell’ex terrorista Ezio Rossi, riesce ad andare oltre al docufilm stereotipato grazie alla sua peculiarità: inframmezzare immagini d’archivio in bianco e nero che mostrano la vita di detenuti costretti a vivere al limite del sopportabile alla ricostruzione finzionale del film e il voice over dello psichiatra Angelo Righetti che legge le storie scritte da alcuni dei reclusi. Il tema centrale è infatti quello della detenzione di persone con diagnosi psichiatriche.

La regia cruda e diretta di Franco Jannuzzi, unita al taglio di montaggio inusuale e alla fotografia dai toni cupi e stranianti, obbliga lo spettatore non solo di immedesimarsi nei panni dei personaggi ma anche a guardarsi dentro, costringendolo a confrontarsi con il forte sottotesto del film e a ricercare in se stesso un senso morale troppo spesso dimenticato e accantonato, come accade a chi è stato escluso dalla società.

Velitchka Musumeci